La Eminflex,la mafia, ed il fratello di Totò Riina

28.11.2011 22:13

 

In italia il mercato dei materassi ha un fatturato di circa 400 milioni di euro; 150 di questi milioni di euro è fatturato dall'azienda leader nel mercato: EMINFLEX.
Negli anni questo marchio è stato lanciato attraverso le reti televisive di Silvio Berlusconi,sponsorizzato da nomi celebri come Mike Bongiorno,Iva Zanicchi e Claudio Lippi.A capo dell'azienda c'è l'imprenditore Giacomo Commendatore,proveniente dalla dalla stessa famiglia Commendatore citata in un rapporto del ministero dell’Interno del 1997 come una delle «centrali criminose dell’Emilia-Romagna».
 
Chi non ha mai visto il simbolo dell'elefantino Eminflex? proprio quell'elefantino che è anche il simbolo della città di Catania,la città dove tutto ebbe inizio e dove Giacomo Commendatore faceva il pescivendolo, fin quando non subentrò lo spirito imprenditoriale (si fa per dire) che portò l'intera famiglia a trasferirsi Budrio, in Emilia-Romagna, dove inizia a vendere materassi porta a porta e dove fanno buoni affari. Tanto che nel 1974 Carmelo e Francesco Commendatore decidono di dare vita a Centroflex.
 
Nel 1980 i carabinieri,in seguito al rapimento dell'imprenditore Angelo Fava, arrestano due sconosciuti venditori ambulanti di materassi: fratelli Francesco e Carmelo Commendatore, proprietari della Centroflex. Angelo Fava, infatti, era stato nascosto in un furgone di materassi dei fratelli Commendatore e trasportato fino a Siracusa. Qui era stato sbattuto in un fondo agricolo di proprietà di Luciano Liggio, grande capo di Cosa nostra. Da questa triste vicenda,Francesco Commendatore fonda la Eminflex,dopo la sua assoluzione,mentre Carmelo dopo aver scontato la pena tornerà a vendere materassi porta a porta.

Il rapporto del ministero dell’Interno scrive  «va ricordata la famiglia dei Commendatore riconducibile al clan di Giacomo Riina, con vaste ramificazioni estese a tutto il territorio emiliano-romagnolo». Giacomo Riina: boss mafioso con una lunga lista di precedenti penali, ma anche contabile della Eminflex, l’uomo a cui era stata affidata l’attività commerciale dei fratelli Commendatore. Contadino, con un’istruzione scolastica che si ferma alle elementari, entra nella banda di Luciano Liggio, di cui era lo zio. 

 
Ma i legami mafiosi della famiglia Commendatore non si limitano a Riina: ci sono anche Francesco Bonura (imputato di omicidio e traffico di eroina), Vincenzo Porzio (uomo di fiducia di Giacomo Riina), Salvatore d’Angelo, Antonino De Luca, Angelo Pavone. Questi rapinavano banche, gioiellerie, negozi con gli automezzi della società dei fratelli Commendatore.
 
Giovanni B.Algieri - "l'Azzeccagarbugli"